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La forma Xuan Chuan, codificata dal Maestro Franco Mescola, potrebbe anche chiamarsi Sintesi poiché il metodo è rappresentato dalla confluenza di tecniche-forme appartenenti a diverse arti marziali interne (Nei Kung), derivate prevalentemente dalla tradizione cinese. La matrice comune delle tecniche selezionate è la forma del percorso che le caratterizza: la spirale.
La spirale è ritenuta da sempre il percorso-modello-forma più intelligente (per intelligenza in questo caso si intende il raggiungimento di uno scopo o la risoluzione di un problema con il minor dispendio energetico possibile) per coniugare gli opposti in presenza di forze contrarie, rendendoli così complementari; è la forma base di organizzazione della vita.
La spirale e il labirinto rappresentano nelle antiche filosofie il percorso simbolico che conduce l’umanità dalla vita alla morte e dalla morte alla vita. Attraverso il loro utilizzo si impara, tra le altre possibilità, a sviluppare quelle facoltà latenti o nascoste che predispongono alla ricerca interiore. Il loro utilizzo fa emergere sogni, simboli ed intuizioni e aiuta a sondare in profondità per portare a livello conscio energie e informazioni preziose atte a trasformare la nostra vita. Le spirali dilatano l’energia sottile di chi pratica e possono contribuire a rendere più consistente l’unità della parte fisica con quella mentale.
Questa interazione sta dimostrandosi un valido supporto in molte pratiche volte a risolvere alcuni casi di depressione o di stress eccessivo, e può essere impiegata nelle sue molte estensioni per differenti scopi e in ambiti diversi, ad esempio nelle cosiddette arti marziali interne. Il Tai Chi Xuan Chuan è a buon diritto una di queste arti. Pur contenendo elementi tratti da vari metodi marziali interni, dal Tai Chen Chuan allo Xin Yi e al Pa Kua, la forma è costituita da un concatenamento di movimenti che si riferiscono prevalentemente al Tai Chi Chuan della famiglia Yang (così come tramandato al CRT dal Maestro Chang Dzu Yao) da quella Chen e quella Wu e da uno studio approfondito del Chi Kung  e del Metodo Biospirali®.

Tai Chi Chuan Chi Pen Kung Chia

La Forma lunga risale alla famiglia Yang ed è una sequenza composta da 108 movimenti; il CRT la pratica così come è stata rivisitata e trasmessa dal Maestro Chang Dsu Yao. Lo stile Yang nelle sue varie forme è il più diffuso tra la popolazione cinese ed il più conosciuto e praticato in tutto il mondo. La sequenza è composta da movimenti morbidi e armonici considerati uno dei mezzi migliori per mantenersi in buona salute e divenire longevi. Ogni gesto della forma ha una sua applicabilità che ne verifica il senso e l’intenzione.

Chin’na

I Chin’na sono leve ed immobilizzazioni, tecniche e forme presenti in tutte le arti marziali cinesi, fondamentali nella difesa personale. Le forme di Chin’na sono considerate una vera e propria arte per bloccare e controllare l’avversario e contemplano nella loro esecuzione la digitopressione di alcuni punti di agopuntura (mtc).

Pin Chin

Il Pin Chin, o studio delle armi del Tai Chi, potenzia la muscolatura e la coordinazione motoria. Impugnati dai maestri, sciabola, bastone, lancia e spada fendono lo spazio con forza e grazia e sembrano, ai massimi livelli di espressione, acquistare vita propria. Senza tralasciare la loro origine nobile e guerriera, le armi oggi sono considerate come veri e propri attrezzi della salute.

Compendio dei pugni e Fast Set

Il Compendio dei pugni e il Fast Set sono il frutto di un lavoro nato in un laboratorio di ricerca a Venezia voluto fermamente dal Maestro Mescola con i suoi più stretti collaboratori. In questo ambito il Maestro elaborava il frutto delle sue intuizioni e allenamenti personali trasmettendoli ai suoi allievi. In questo laboratorio lo studio era concentrato sull’aspetto marziale più dinamico che non veniva abbastanza evidenziato dalle applicazioni della Forma 108 e non poteva essere sempre espresso durante le normali lezioni. Sono così nate sequenze codificate come parte attiva e parte passiva che arrivano ad una forma di contatto a corta e a lunga distanza.

Compendio dei pugni
Allenamento per imparare a parare e tirare i pugni sulla corta distanza; una particolare elaborazione del Tui Shou per affinare la capacità di ascolto dell’altro e delle sue intenzioni.

Fast Set
Lavoro sulla distanza breve e lunga per imparare ad alternare e ad adattarsi alle varie distanze con i pugni e l’inserimento di vari tipi di calci.
Entrambe sono forme e applicazioni che richiedono un grande allenamento fisico ed un forte dinamismo.

Tui Shou

Il Tui Shou è l’arte di rimanere incollati con le mani. È un allenamento a due che consente il controllo e la gestione della propria aggressività per il raggiungimento di un maggiore equilibrio psichico e della capacità di ascolto di sé e degli altri. La pratica del Tui Shou migliora considerevolmente la stabilità delle posizioni del Tai Chi e l’efficacia nel combattimento a corta distanza. Nel Tui Shou il sistema nervoso centrale, i meccanismi che lo informano e l’energia che li alimenta sono come un ponte tra la sensibilità tattile e quella motoria e traducono le informazioni captate dal contatto (ting e tung) in schemi d’attivazione muscolare. Il praticante impara i movimenti imitandoli, osservandoli, assimilandoli e, infine, vivendoli.
La sua pratica e una giusta attenzione renderanno i movimenti più armonici. Quando le tecniche sono tesaurizzate e automatizzate il controllo dei gesti passa a un altro gestore, che aggiungerà al tatto e ad altri sensi il senso cinestesico e propriocettivo. Questo sentire è rappresentato da un flusso continuo d’informazioni che provengono da sensori presenti in tutti i tessuti e che convergono per essere decodificate da una zona che si trova nella parte centrale del cervello. Quando un combattente arriva a muoversi in automatico emerge la naturalezza e l’impeccabilità del gesto e la consapevolezza lascia il posto all’automatismo assoluto che lavora non comandato, ma assieme alla rete nervosa.

2007 Aquavenice, M° Franco Mescola, Xuan Chuan sull’arenile

2007 Aquavenice, M° Franco Mescola, Xuan Chuan sull’arenile

2007 Aquavenice, M° Franco Mescola e il M° Daniele Minio, applicazione di Xuan Chuan

2007 Aquavenice, M° Franco Mescola e il M° Daniele Minio, applicazione di Xuan Chuan

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